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FAQ
| | Di seguito sono riportate le risposte ad alcune domande frequenti.
Le risposte alle domande non presenti in questa pagina si possono trovare nelle pagine delle procedure del Centro informazioni.
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- Come determinare il rilascio di AIX o degli altri prodotti utilizzati?
- Per determinare il livello di AIX installato, utilizzare il seguente comando:
# oslevel
o
# uname -vr
Per determinare il livello di manutenzione del rilascio, eseguire il comando:
# oslevel -r
Per determinare il livello di un LPP o di un sottopacchetto specifico, eseguire il comando:
# lslpp -L <lpp/fileset>
Per determinare il livello di tutti gli LPP o sottopacchetti, eseguire il comando:
# lslpp -L | pg
- Come rilevare l'hardware utilizzato?
- Per visualizzare informazioni relative all'hardware del sistema utilizzato, eseguire il comando:
# lscfg -vp | pg
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- Come si utilizza NIM per installare i client AIX
configurati con l'autenticazione Kerberos versione 4?
- Di norma, NIM (Network Installation Manager) si basa sull'autenticazione Standard AIX
per consentire al master NIM di eseguire i comandi in remoto. L'autenticazione standard AIX utilizza il file .rhosts
per fornire questa funzione. Kerberos fornisce un livello di autenticazione più elevato per l'esecuzione dei comandi remoti sul sistema senza disabilitare le funzioni di NIM.
NIM può essere utilizzato per installare macchine in un ambiente RS/6000 SP configurato per l'autenticazione Kerberos versione 4. I client configurati per l'autenticazione Kerberos
versione 4 contengono un file $HOME/.klogin per l'utente root. Il file $HOME/.klogin determina quale ticket è richiesto per consentire l'esecuzione dei comandi remoti. L'utente deve ottenere il ticket richiesto prima di tentare di eseguire comandi remoti tramite NIM.
Sul master NIM e su tutti i server sicuri deve essere installato e configurato IBM Parallel System
Support Program.
Se i client sicuri vengono reinstallati con questo BOS (Base Operating System), i metodi di autenticazione sul master NIM devono essere impostati sia per Kerberos versione 4 sia per Standard AIX. NIM non configura Kerberos versione 4 sul client dopo l'installazione del BOS. Pertanto, deve basarsi solo su un file .rhosts per garantire che è possibile eseguire i comandi in remoto sul client (se quest'ultimo è configurato con Kerberos versione 4 e reso sicuro).
Se vengono eseguite solo operazioni di personalizzazione e manutenzione, il master NIM deve avere propri insiemi di metodi di autenticazione che corrispondano a quelli dei client. Per gestire i client sicuri, il master richiede che gli insiemi di metodi di autenticazione includano Standard AIX.
Per ulteriori informazioni sull'installazione e la configurazione di Kerberos versione 4, consultare il manuale Parallel System Support Programs for AIX Administration Guide.
- Come utilizzare NIM per installare i client configurati con l'autenticazione Kerberos versione 5?
- Di norma, NIM (Network Installation Manager) si basa sull'autenticazione Standard AIX
per consentire al master NIM di eseguire i comandi in remoto. L'autenticazione standard AIX utilizza il file .rhosts
per fornire questa funzione. Kerberos fornisce un livello di autenticazione più elevato per l'esecuzione dei comandi remoti sul sistema senza disabilitare le funzioni di NIM.
NIM può essere utilizzato per installare macchine in un ambiente configurato per l'autenticazione Kerberos
versione 5. I client configurati per l'autenticazione Kerberos
versione 5 contengono un file $HOME/.k5login per l'utente root.
Il file $HOME/.k5login contiene un'entrata che specifica il token richiesto per consentire l'esecuzione di comandi in remoto.
L'entrata ha la forma seguente:
hosts/hostname/self@cell
Sul master NIM e su tutti i server sicuri deve essere installato e configurato DCE 2.2.1 (o versioni successive).
Se i client sicuri vengono reinstallati con questo BOS, i metodi di autenticazione sul master NIM devono essere impostati sia per Kerberos versione 5 sia per Standard AIX.
NIM non configura DCE o Kerberos versione 5 sul client dopo l'installazione del BOS. Pertanto, NIM deve basarsi solo sul file .rhosts per eseguire in remoto i comandi sul client, se quest'ultimo è configurato con Kerberos versione
5 e reso sicuro .
Se vengono eseguite solo operazioni di personalizzazione e manutenzione, il master NIM deve avere propri insiemi di metodi di autenticazione che corrispondano a quelli dei client. Per gestire i client sicuri, il master richiede che gli insiemi di metodi di autenticazione includano Standard AIX.
- Dove risiedono i sottopacchetti Kerberos versione 5 per AIX 5.2?
- I sottopacchetti di Kerberos versione 5 si risiedono sul CD AIX Expansion Pack. Il sottopacchetto client Kerberos versione 5 è denominato krb5.client.rte. Il sottopacchetto server Kerberos versione 5 è denominato krb5.server.rte.
Per utilizzare Kerberos versione 5 su AIX 5.2, è anche necessario impostare NAS (Network Authentication Service) o DCE (Distributed Computing Environment).
La procedura di impostazione di NAS è disponibile anche sull'Expansion Pack di AIX.
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- Le LPAR pSeries sono fondamentalmente uguali alle LPAR di S/390 o zSeries?
- Sono simili concettualmente e nel funzionamento e utilizzano meccanismi simili, ma il loro progetto tiene anche conto delle differenze tra l'architettura di un sistema UNIX pSeries e quella di un sistema mainframe tradizionale.
- Quali altre piattaforme pSeries supportano le LPAR?
- Attualmente p630, p655, p650,
p690 e p670 supportano le LPAR.
Altri sistemi POWER4 pSeries saranno aggiunti all'elenco non appena diventano disponibili.
- Qual è la configurazione LPAR minima?
- La configurazione minima per p690 e p670 è una partizione logica. Questa unica partizione deve contenere almeno almeno un processore, 1 GB di memoria, un'unità di avvio e un adattatore di rete (raccomandato). A partire dal rilascio del microprogramma di sistema dell'ottobre 2002, sulle LPAR pSeries è disponibile una nuova dimensione di memoria minima di 256 MB.
- Qual è la configurazione LPAR massima?
- Il numero massimo di processori che è possibile assegnare a una singola LPAR corrisponde al numero massimo di processori disponibili sul server. La dimensione massima di memoria deve essere determinata facendo riferimento a Pianificazione delle operazioni del sistema suddiviso in partizioni.
- Come vengono definite le partizioni?
- Su HMC (Hardware Management Console), è possibile creare profili di partizioni che definiscono le risorse assegnate a ciascuna partizione. Ogni partizione può avere più profili. È possibile attivare una partizione selezionando uno di questi profili. È possibile utilizzare profili alternativi per avviare partizioni con diversi numeri di risorse o in modi di avvio diversi. Ad esempio, è possibile creare un profilo per l'esecuzione di una partizione con 8 processori durante la settimana e creare un profilo alternativo per l'esecuzione della partizione con soli 4 processori durante il fine settimana.
- Quante LPAR possono essere eseguite contemporaneamente?
- Possono essere attive fino a 32 LPAR contemporaneamente, se le risorse sono sufficienti. Per consentire agli utenti di definire con flessibilità le partizioni da eseguire in momenti diversi o con diverse assegnazioni di risorse in momenti diversi, non esistono limitazioni sulle definizioni delle risorse (profili) che impediscano ai requisiti totali delle risorse di superare il numero di risorse del sistema. Di conseguenza, se si tenta di attivare un profilo di partizione quando le risorse disponibili non sono sufficienti a soddisfare i requisiti del profilo, viene restituito un messaggio indicante che le risorse mancano.
D'altro canto, se si definiscono profili di partizioni in cui i requisiti delle risorse sono minori o uguali al numero totale di risorse installate, è possibile eseguire tutte le partizioni simultaneamente senza problemi. Poiché il numero minimo di processori in una partizione è uno, il numero passino di partizioni corrisponde al numero di processori installati se esso è minore o uguale a quello di partizioni supportate dalla configurazione.
- È possibile installare una LPAR Linux?
- Linux
è supportato nelle LPAR dei server che supportano le LPAR pSeries
- Nei profili di partizione, qual è la differenza tra "richiesto/minimo" e "desiderato" quando si allocano le risorse per una LPAR?
- Le risorse "desiderate" sono quelle che si desidera siano assegnate alla partizione quando questa viene attivata. Tutte le risorse "desiderate" disponibili vengono assegnate alla LPAR che viene avviata. Una volta assegnate le risorse, esse appartengono alla partizione finché essa non viene arrestata.
Le risorse definite come "minime" o "richieste" devono essere disponibili quando di attiva una partizione con il profilo che le richiede, o la partizione non può essere avviata. Fin tanto che sono disponibili le risorse "minime" o "richieste", HMC assegna tali risorse, oltre a quelle "desiderate" disponibili, e avvia la partizione.
I processori e la memoria vengono allocati per quantità e, in generale, una partizione viene avviata se sono disponibili le quantità minime. Se disponibili, vengono assegnate alla partizione tutte le risorse desiderate fino alle
quantità desiderate. Le slot I/E vengono allocate per specifiche selezioni, così alle partizioni verranno assegnate tutte le slot I/E disponibili e verranno avviate se tutta la I/E richiesta è disponibile. Per questo motivo, non bisogna mai indicare una slot I/E come "richiesta" nei profili di due diverse partizioni, a meno che non di intenda eseguire quelle partizioni o quei profili solo in momenti diversi.
A partire da HMC Rilascio 3 Versione 1.0 e dal microprogramma di sistema dell'ottobre 2002, esiste anche il valore "massimo"
per le risorse. Tale valore viene utilizzato per riservare l'infrastruttura per la dimensione massima raggiungibile da una partizione mediante operazioni di riconfigurazione dinamica.
- Qual è il vantaggio di impostare il valore "desiderato" e quello "minimo" o "richiesto" diversamente?
- Assegnando valori diversi a tali impostazioni si tiene conto delle condizioni di errore hardware per le quali il sistema potrebbe annullare le configurazione di alcune risorse, che non sarebbero quindi disponibili per essere assegnate ad una partizione. Ad esempio:
- In un sistema a otto processori con partizione di verifica eseguita normalmente con due processori e una partizione di produzione eseguita con 6 processori, è possibile definire un profilo di partizione di verifica con un valore desiderato di 2 e un valore minino di 1 e un profilo di partizione di produzione per la quale sia il valore valore desiderato che quello minimo sia 6. Quindi è possibile creare un profilo di sistema che avvii le partizioni di produzione e di verifica in questo ordine.
In tal modo, se la configurazione di un processore viene annullata, la partizione di produzione avrà ancora 6 processori e la partizione di verifica solo 1, ma potrà comunque essere avviata.
- In caso di unità I/E normalmente assegnate a una specifica partizione ma non critiche, è probabile che non si desideri evitare l'avvio della partizione se queste unità non sono disponibili a causa di un errore di slot.
Per tale motivo, nel profilo, si selezioneranno le slot appropriate come "Desiderate" invece che "Richieste".
- Esistono regole speciali per la configurazione della memoria delle LPAR?
- Prima del microprogramma di sistema dell'ottobre 2002 e di HMC Release 3 Versione 1.0, le partizioni AIX 5.1 con più di 16 GB di memoria richiedevano un'area di indirizzamento in "Modo reale" più estesa, specificamente un intervallo contiguo di 16 GB di memoria fisica allineata sul limite di indirizzo fisico che fosse un multiplo di 16 GB (16 GB, 32 GB, 48 GB, ecc.). Ciò crea alcune limitazioni sul numero di tali partizioni, soprattutto per le quantità di memoria più piccole.
Considerare i seguenti esempi:
- Se i server LPAR pSeries possono avere un massimo di 32 GB di memoria, non è possibile avere LPAR AIX 5.1 con memoria superiore a 16 GB. È possibile creare una di queste partizioni se sul server LPAR pSeries sono installati almeno 40 GB di memoria.
Se si eseguono server LPAR pSeries in modo partizione di sistema completo, tuttavia, è possibile utilizzare tutti i 32 GB di memoria per quella singola istanza.
- Se a una LPAR vengono assegnati più di 96 GB di memoria, tale LPAR deve eseguire il kernel AIX a 64 bit. Sebbene possa essere eseguita con il kernel a 32 bit, una LPAR con più di 96 GB di memoria non è in grado di accedere e utilizzare le partizioni di memoria oltre i 96 GB.
A partire dal microprogramma di sistema dell'ottobre 2002 e da HMC Release 3 Versione 1.0, le partizioni AIX 5.2 e Linux non hanno più questo requisito. Le partizioni AIX 5.1 con microprogramma dell'ottobre 2002 hanno ancora il requisito della memoria in modo reale.
- Quando si avvia una LPAR, viene restituito un messaggio indicante che la memoria contigua è insufficiente. Cosa significa?
- Sebbene sul sistema possa essere presente sufficiente memoria libera, alcuni meccanismi hardware che supportano LPAR richiedono che certi tipi di aree di memoria siano allocate su particolari valori di indirizzo e che venga allocato un blocco di memoria contiguo. Talvolta, può non essere possibile trovare questo blocco di memoria, anche se sono disponibili diversi pacchetti più piccoli di memoria. Ciò accade facilmente nelle configurazioni LPAR di sistemi con piccole quantità di memoria installate o nelle configurazioni che includono molte LPAR di dimensioni estese. Un modo per evitare questo problema consiste nell'avviare le partizioni in un particolare ordine:
- Avviare prima tutte le partizioni con più di 16 GB, dalla partizione con con la memoria più piccola a quella con la memoria più grande.
- Quindi avviare tutte le partizioni con 16 GB o meno, di nuovo nello stesso ordine.
L'errore di memoria contigua insufficiente si verifica spesso con le partizioni AIX 5.1 che eseguono il microprogramma di sistema precedente a quello dell'ottobre 2002 e HMC precedente al Release 3 Versione 1.0. Con partizioni AIX 5.2 e Linux con microprogramma di sistema dell'ottobre 2002 e HMC Release 3 Versione 1.0, quando viene selezionata l'opzione di memoria piccola in modo reale, lo speciale ordine di avvio delle partizioni non è più richiesto.
Se tutte le partizioni AIX 5.2 e Linux sono in uso con microprogramma di sistema dell'ottobre 2002 o successivo e HMC Rilascio 3 o successivo ed è stata selezionata l'opzione di piccola memoria in tempo reale, è possibile avviare partizioni di qualsiasi dimensione in qualsiasi ordine se la memoria totale delle partizioni è inferiore o uguale alla memoria totale del sistema meno la memoria utilizzata per la funzione di creazione delle partizioni.
- Esistono regole nell'ordine di avvio delle LPAR?
- I profili di sistema consentono di specificare un elenco di profili di partizioni che si desidera vengano attivate all'avvio del sistema. Le partizioni vengono avviate nell'ordine in cui appaiono nell'elenco. Sebbene l'ordine di avvio sia l'unico problema in alcune situazioni (vedi la sezione precedente sull'errore di memoria contigua), si raccomanda quanto segue:
- Avviare prima tutte le partizioni con più di 16 GB, dalla partizione con con la memoria più piccola a quella con la memoria più grande.
- Quindi avviare tutte le partizioni con 16 GB o meno, di nuovo nello stesso ordine.
Oltre all'allocazione della memoria, non esistono implicazioni significative dell'ordine di avvio delle partizioni, se le risorse disponibili sono sufficienti. In rari casi in cui la configurazione delle risorse viene annullata a causa di errori hardware, l'ultima partizione avviata potrebbe non ottenere tutte le risorse richieste. Per questo motivo, è consigliabile mettere per ultima la partizione meno importante e definirne il profili con requisiti di risorse minimi più bassi.
Ad esempio, definire un numero di processori desiderato di 4 , ma un numero minino richiesto di 1 in modo da consentire l'avvio della partizione anche quando viene permanentemente annullata la configurazione di tre processori.
- Più LPAR possono condividere l'unità CD-ROM?
- Più LPAR non possono condividere un'unità CD-ROM, ma è possibile assegnare l'unità a una partizione, esportarne il sistema di file sulla rete mediante NFS e montarlo tramite NFS su un'altra LPAR. È anche possibile creare una copia del profilo assunto per ciascuna partizione con una differenza: aggiungere la slot I/E contenente l'adattatore SCSI collegato al CD-ROM nelle relative assegnazioni "richieste".
Quindi, ad esempio, è possibile avere due profili LPAR denominati "Normale" e "Normale_più_CDROM" e alternare i profili di avvio quando è necessario eseguire aggiornamenti o installazioni. A partire da AIX 5.2 e dal microprogramma di sistema dell'ottobre 2002 e da HMC Rilascio 3, è possibile spostare dinamicamente il CD-ROM tra le partizioni AIX 5.2 in esecuzione.
- Esiste un meccanismo di intercomunicazione tra LPAR?
- Attualmente, non esiste un canale di comunicazione tra LPAR specifico nei server LPAR pSeries. Affinché due LPAR comunichino (ad esempio in un'installazione NIM), la richiesta e il riconoscimento devono avvenire tramite un canale per comunicazioni standard (ad esempio ethernet, token ring, ecc.) su una rete fornita dal cliente che consente l'instradamento tra le due partizioni.
- Le LPAR supportano la configurazione dinamica?
- La configurazione dinamica è quella in cui l'allocazione nelle partizioni dei processori, della memoria e dell'I/E può essere modificata senza richiedere un riavvio delle partizioni interessate.
A partire da AIX 5.2 e dal microprogramma di sistema dell'ottobre 2002 e dal Rilascio 3 di HMC, è possibile eseguire aggiunte, rimozioni o spostamenti tra le partizioni AIX 5.2 in esecuzione. Prima del microprogramma di sistema dell'ottobre 2002 e di HMC Release 3 Versione 1.0, le partizioni AIX 5.2 sono supportate, ma non la riconfigurazione dinamica di tali partizioni. Né AIX 5.1 né Linux supportano la riconfigurazione dinamica delle partizioni logiche.
Sui server LPAR pSeries o sui sistemi operativi che non supportano ancora la riconfigurazione dinamica, le singole partizioni possono essere riavviate con diverse assegnazioni di risorse senza ripercussioni sulle altre partizioni attive.
- Esiste un modo efficace per propagare una fix del software o installarne una da una LPAR alle altre?
- Come già detto precedentemente, non esiste un canale di comunicazione specifico tra le LPAR.
Pertanto le LPAR devono essere trattate come i server autonomi, anche se risiedono nello stesso contenitore fisico. L'utilizzo di protocolli di comunicazioni e di procedure di installazione (ad esempio NIM) standard è il modo più efficace per propagare il software da una LPAR a un'altra.
- È necessario creare una LPAR speciale che possieda e controlli le unità I/E come minidischi e porte asincrone integrate?
- Proprio perché un'unità CD ROM e un'unità nastro possono essere assegnate a specifiche LPAR, sta all'abilità del responsabile assegnare e controllare le altre unità I/E.
- Esistono linee guida sull'impostazione delle LPAR in configurazioni di memoria uguali?
- A causa del modo in cui la memoria viene utilizzata e allocata nelle LPAR, potrebbe non essere possibile configurare tutte le partizioni in modo che abbiano memorie della stessa dimensione senza che alcune aree di memoria restino inutilizzate. Piuttosto che lasciare inutilizzata questa parte di memoria, è possibile creare per alcune partizioni memorie leggermente più grandi.
La tabella di seguito riportata mostra esempi di due tipi di configurazione di memoria: una in cui le allocazioni di memoria delle partizioni sono di ugual misura e un'altra in cui sono quasi uguali ma sono state regolate in modo da utilizzare tutta la memoria disponibile.
Esempi di due tipi di configurazione della memoria
| Memoria installata |
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4 LPAR |
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8
LPAR |
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| 32 GB |
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7,5 GB per partizione |
 |
3,75 GB per partizione |
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| 32 GB
- irregolare |
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7,5 GB e 3 x 7,75 GB |
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5 x 3,75 GB e 3 x 4 GB |
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| 64 GB |
 |
15,5 GB per partizione |
 |
7,75 GB per partizione |
 |
| 64 GB
- irregolare |
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15,75 GB e 3 x 15,5 GB |
 |
8 GB e 7 x 7,75 GB |
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| 96 GB |
 |
20,7 GB per partizione |
 |
11,5 GB per partizione |
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| 96 GB
- irregolare |
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31 GB e 3 x 20,75 GB |
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3 x 11,5 GB e 5 x 11,75 GB |
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| 128 GB |
 |
31,25 GB per partizione |
 |
15,5 GB per partizione |
 |
| 128 GB
- irregolare |
 |
31,5 GB e 3 x 31,25 GB |
 |
3 x 15,5 GB e 5 x 15,75 GB |
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- AIX 4.3 è supportato nelle LPAR?
- È necessario utilizzare AIX a livello di manutenzione 5100-01 e APAR IY22854 o AIX 520.
- Come è possibile determinare il livello di manutenzione o di PTF (Program Temporary Fix) installato sul sistema?
- Immettere:
oslevel -r
Se viene visualizzata un'informazione simile alla seguente:
5100-01
sul sistema è installato almeno il livello di manutenzione 5100-01 di AIX.
- Quindi immettere
instfix -ik IY22854
Se viene restituita un'emissione indicante che l'APAR è stata installata sul sistema, è presente almeno il livello di AIX richiesto per i server pSeries supportati dalle LPAR.
- Quali funzioni sono state introdotte per supportare le operazioni di installazione di AIX per i server pSeries supportati dalle LPAR?
- Oltre alle modifiche del kernel apportate per supportare il funzionamento di AIX in una partizione logica, sono stati scritti alcuni comandi NUM (Network Install Manager) che semplificano l'impostazione e l'installazione NIM delle partizioni aggiuntive. I comandi
NIM aggiunti per facilitare la configurazione delle LPAR sono nim_master_setup e nim_clients_setup.
- Quali modifiche sono state apportate a NIM per i server sSeries supportati dalle LPAR?
- Sono stati aggiunti due nuovi comandi per facilitare la configurazione delle LPAR: nim_master_setup
e nim_clients_setup. Tali comandi sono script di shell che combinano diverse operazioni eseguite nelle vecchie versioni di NIM. Sebbene siano stati creati per facilitare l'installazione del client LPAR tramite NIM, tali comandi funzionano anche su sistemi non supportati da LPAR.
- È stato installata e avviata la LPAR di un client NIM, ma non è possibile raggiungerla dalla rete.
- Dopo l'installazione e le operazioni di avvio, il parametro del gateway delle impostazioni di rete può non essere presente. Verificare le impostazioni di rete dalla console della LPAR appena installata. Se il gateway è stato reimpostato, è necessario aggiornare manualmente l'informazione.
- Esistono linee guida sull'impostazione delle LPAR in configurazioni di memoria uguali?
- A causa del modo in cui la memoria viene utilizzata e allocata nelle LPAR, potrebbe non essere possibile configurare tutte le partizioni in modo che abbiano memorie della stessa dimensione senza che alcune aree di memoria restino inutilizzate. Piuttosto che lasciare inutilizzata questa parte di memoria, è possibile creare per alcune partizioni memorie leggermente più grandi. Nella seguente tabella sono riportati esempi dei due tipi di configurazione: una che illustra allocazioni di memoria di ugual misura e l'altra che mostra allocazioni di memoria quasi uguali ma regolate in modo da utilizzare tutta la memoria disponibile.
Esempi di allocazioni di memoria nelle partizioni
| Memoria installata |
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4 LPAR |
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8
LPAR |
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| 32 GB |
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7,5 GB per partizione |
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3,75 GB per partizione |
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| 32 GB
- irregolare |
|
7,5 GB e 3 x 7,75 GB |
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5 x 3,75 GB e 3 x 4 GB |
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| 64 GB |
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15,5 GB per partizione |
|
7,75 GB per partizione |
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| 64 GB
- irregolare |
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15,75 GB e 3 x 15,5 GB |
|
8 GB e 7 x 7,75 GB |
|
| 96 GB |
|
20,7 GB per partizione |
|
11,5 GB per partizione |
|
| 96 GB
- irregolare |
|
31 GB e 3 x 20,75 GB |
|
3 x 11,5 GB e 5 x 11,75 GB |
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| 128 GB |
|
31,25 GB per partizione |
|
15,5 GB per partizione |
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| 128 GB
- irregolare |
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31,5 GB e 3 x 31,25 GB |
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3 x 15,5 GB e 5 x 15,75 GB |
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- Quali scelte sono disponibili nella configurazione operativa di un server pSeries LPAR?
- È possibile configurare il server LPAR pSeries come partizione di sistema completo (in questo caso il server funziona come i sistemi pSeries tradizionali che eseguono una singola istanza del sistema operativo) oppure per l'esecuzione di più partizioni logiche. Configurare i server LPAR pSeries mediante IBM HMC (Hardware Management Console) per pSeries, fornito con il sistema.
- Come si configura il server LPAR pSeries come partizione di sistema completo?
- HMC fornisce un'opzione di avvio per i server LPAR pSeries denominata Full System
Partition (Partizione di sistema completo). Tutti i processori, tutta la memoria e tutte le slot I/E vengono automaticamente assegnate a questo speciale tipo di partizione. In altre parole, funziona come un semplice server SMP con un solo sistema operativo, analogamente ai sistemi pSeries tradizionali.
- Quanti sistemi operativi distinti (partizioni logiche) possono essere presenti su un solo sistema server LPAR pSeries?
- Su un server LPAR pSeries possono essere in esecuzione fino a 16 immagini di sistema operativo, ognuna delle quali con una propria versione o livello di AIX o Linux oltre fix e aggiornamenti.
Inoltre, immagini AIX del kernel a 32 bit possono essere eseguite nelle LPAR accanto alle immagini AIX del kernel a 64 bit.
In sistemi p690 con schede RIO-2, si possono avere 32 LPARS.
- Quanto tempo richiede l'avvio di un server LPAR pSeries?
- L'avvio di un server LPAR pSeries si divide in tre parti:
avvio della LPAR , avvio del sistema gestito e avvio di RED SWITCH. Come con sistemi di computer complessi, il tempo di avvio dipende dall'hardware collegato.
I tempi di avvio indicati di seguito sono approssimativi.
- L'avvio della LPAR si verifica al riavvio automatico della partizione stessa o quando viene avviata da uno stato di sospensione. Le partizioni sospese vengono riavviate dalle richieste eseguite da HMC. L'avvio di una partizione non si ripercuote sulla linea di alimentazione.
Il lasso di tempo dopo il quale su una partizione appare una richiesta di menu SMS o una richiesta di login AIX è in genere compreso tra i 2 e i 10 minuti, ma può essere maggiore a seconda del contenuto I/E della partizione.
- L'avvio del sistema gestito è quello del sistema centrale e dei vassoi I/E.
Dopo l'avvio del sistema gestito, è possibile avviare le LPAR. Ad esempio, è possibile che sia necessario arrestare il sistema gestito per eseguire alcune operazioni hardware generali.
Il tempo necessario per l'avvio del sistema gestito è compreso tra i 15 e i 30 minuti.
- L'avvio RED SWITCH si verifica quando l'operatore del sistema passa al frame del server LPAR pSeries e attiva/disattiva l'interruttore rosso sul sistema gestito. A seconda della configurazione I/E del sistema, questo avvio può richiedere da 45 minuti a un'ora e mezza.
È consigliabile non eseguire spesso questo tipo di avvio perché il sistema passa attraverso più livelli di verifica automatica e di programmi diagnostici durante l'avvio.
- Come si decifrano le informazioni dei codici di posizione e di configurazione I/E del server LPAR pSeries?
- I codici di posizione fisica sono utilizzati in AIX e su HMC per identificare le unità in specifiche posizioni fisiche sia per motivi di manutenzione che di configurazione. Per configurare I/E nelle LPAR, la comprensione del layout dei codici di posizione fisica può facilitare l'identificazione di una specifica scheda di adattatore nei vassoi I/E.
I codici di posizione sono gerarchici e identificano il frame, il vassoio, il planare e la slot della specifica scheda di adattatore. Ad esempio, il codice di posizione U1.9-P1-I3 identifica una scheda nel primo frame, in un vassoio alla posizione di frame 9, sul primo planare nella slot I/E 3. Per trovare un adattatore specifico, è necessario individuare il frame e il vassoio. La documentazione dell'unità di sistema fornisce informazioni sull'individuazione dei codici di posizione fisica.
- Cos'è la sorveglianza del SO basata sul processore di servizio?
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- Quando si esegue il sistema come partizione unica, il processore di servizio può eseguire la sorveglianza del sistema operativo e reimpostarlo automaticamente al timeout.
Questua opzione può essere configurata o con i menu del processore di servizio o con gli aiuti dei servizi diagnostici AIX. Se si eseguono più LPAR, questa opzione non è disponibile.
- I pacchetti batteria interni sono disponibili per i server LPAR pSeries?
- Una riserva batteria integrata è disponibile per fornire il tempo di eseguire un arresto regolare in caso di emergenza.
- Cosa significa la proprietà di sistema "Common Service Processor Surveillance (Sorveglianza processore di servizio comune)"?
- Questa opzione consente al server LPAR pSeries di controllare la connessione attiva a HMC. Se la connessione tra i server LPAR pSeries e HMC cade, viene generato un evento errorlog su tutte le partizioni attive dei server pSeries LPAR.
- Cos'è un errore di processore hardware o software?
- Gli errori hardware sono errori permanenti che si verificano nella logica del processore. Tuttavia, alcuni errori hard possono essere corretti mediante una tecnologia di correzione errori come ECC utilizzata per correggere gli errori a singolo bit nelle cache dei processori.
Gli errori di processore software possono essere causati da rumori o interferenze transitorie o altre condizioni temporanee.
I tentativi di recupero da errori software hanno buone probabilità di riuscita. Nel caso di errori di processore hardware o software, la maggior parte dei tentativi o delle azioni correttive possono occultare agli utente i problemi che vengono comunque registrati dai meccanismi di registrazione errori del sistema.
- Come funziona l'annullamento della configurazione del processore per pSeries 670 e pSeries 690?
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pSeries 670 e pSeries 690 sono in grado di analizzare gli errori di processore software registrati nei file di log degli errori. In base alla frequenza e al tipo di errore rilevati, il software di sistema può eseguire un'analisi predittiva del futuro stato del processore. Se c'è il rischio di errore per il processore esaminato, il software lo dealloca, anche se la LPAR è attiva. Esistono però due condizioni per la riuscita di questo processo
- Innanzitutto, la capacità di annullare la configurazione deve essere esplicitamente abilitata in AIX dal responsabile di sistema. Per i rilasci di AIX precedenti a AIX Versione 5.1, per impostazione assunta questa capacità non è abilitata su un'immagine LPAR AIX appena installata. Ciò implica che tale capacità deve essere abilitata su ogni immagine LPAR AIX, non su ogni sistema pSeries 670 o pSeries 690.
- In secondo luogo, per i rilasci di AIX precedenti ad AIX Versione 5.2, è possibile annullare la configurazione di un processore se sul sistema restano configurati almeno due processori. Di conseguenza, una LPAR deve avere almeno tre processori per consentire l'applicazione di questa possibilità in caso di errore di un processore. Se viene annullata la configurazione di una LPAR con uno o due processori, l'annullamento non ha luogo.
A partire da AIX Versione
5.2, un'istanza di AIX a due processori può essere ridotta a istanza a un processore. In caso di LPAR AIX Versione
5.2 configurata con un solo processore, l'annullamento della configurazione non avviene. Il processore guasto resta in funzione fino al successivo riavvio della partizione, ne vengono registrati gli errori e verrà sostituito da un rappresentante dell'assistenza IBM su richiesta del cliente.
A partire da AIX
Versione
5.2, la deallocazione del processore è abilitata per impostazione assunta durante il processo di installazione di AIX.
- Esistono limitazioni sulla capillarità della gestione delle risorse per una LPAR?
- La struttura I/E di alcuni modelli pSeries richiede che alcune risorse siano assegnate e spostate come gruppo. Ad esempio, un sistema pSeries 650 può avere i dischi interni e l'unità CD sullo stesso programma di controllo SCSI. Ogni programma di controllo SCSI
richiede che essi vengano assegnati e spostati insieme con le operazioni DLPAR.
Sui sistemi pSeries 630, un adattatore PCI controlla i supporti SCSI separatamente dal programma di controllo SCSI DASD interno e, di conseguenza, i supporti SCSI e la SCSI interni possono essere assegnati e spostati separatamente. Sui sistemi p630, la slot PCI 1,
la slot PCI 2, ethernet interno 2 (U0.1-P1/E2), il sottosistema disco SCSI interno (U0.1-P2/Z1) e la I/E basata su ISA (tastiera, mouse, IDE, minidisco seriale)
devono essere assegnati a una singola partizione come gruppo. I gruppi non possono essere assegnati separatamente a partizioni diverse. Queste risorse non possono essere spostate con operazioni DLPAR perché condividono un bridge host PCI con il sottosistema ISA.
Sui sistemi pSeries 630, le porte parallele non sono disponibili in modalità LPAR.
Ulteriori dettagli sono disponibili nella documentazione del prodotto relativa al particolare modello hardware.
- Con pSeries 670 o 690 che eseguono AIX 5L
Versione 5.1 o 5.2 senza LPAR (ovvero una partizione di sistema completo),
è possibile utilizzare l'offerta CUoD?
- Sì.
Il processo di attivazione CUoD non cambia in un ambiente non suddiviso in partizioni. Tuttavia,in modalità non LPAR non è possibile aggiungere processori e per attivare i processori CUoD aggiuntivi è richiesto un riavvio di sistema. Il termine partizione di sistema completo indica l'esecuzione di una singola partizione a cui vengono automaticamente assegnate tutte le risorse.
- Con pSeries 670 o pSeries 690 con partizioni che eseguono immagini del sistema operativo AIX 5L Versione 5.1, è possibile utilizzare l'offerta CUoD (Capacity Upgrade on Demand)?
- Sì.
CUoD è supportato sui server pSeries 670 e pSeries 690 che eseguono AIX 5L
Versione 5.1 al livello di manutenzione 5100-03 più PTF (Program Temporary Fix) U483632
e U483633. I processori appena attivati possono essere assegnati dinamicamente alle LPAR che eseguono AIX 5L Versione 5.2. Poiché AIX 5L Versione 5.1 supporta solo LPAR statiche, l'assegnazione di nuovi processori attivati alle LPAR che eseguono AIX 5L
Versione 5.1 richiede il riavvio della partizione.
- Con pSeries 670 o pSeries 690 con alcune partizioni che eseguono immagini del sistema operativo Linux, è possibile utilizzare l'offerta CUoD?
- Sì.
Poiché con Linux sono supportate solo le LPAR statiche, le partizioni a cui vengono assegnati i nuovi processori attivati devono essere ravviate.
Le domande relative al supporto CUoD per le partizioni che eseguono Linux devono essere indirizzate al distributore di Linux appropriato.
- È possibile utilizzare CUoD su pSeries 670 o pSeries 690 che eseguono Linux in tutte le partizioni?
- Sì.
Le opzioni del processore CUoD possono essere installate e i processori attivati, ma ogni partizione deve essere riavviata per aggiungere i nuovi processori attivati.
Le domande relative al supporto CUoD per le partizioni che eseguono Linux devono essere indirizzate al distributore di Linux appropriato.
- Quanti processori devono essere definiti in una LPAR su pSeries 670 o pSeries 690 affinché il ricambio del processore dinamico sia effettivo?
- È necessario definire un solo processore. Se è disponibile un processore CUoD non attivo, il ricambio del processore dinamico è effettivo in qualsiasi partizione AIX 5L Versione 5.2.
Viene innanzitutto attivato un processore di riserva e poi deallocato il processore potenzialmente guasto.
- Esistono regole di configurazione memoria aggiuntive per l'esecuzione di LPAR su pSeries 650?
- Sì.
Quando si esegue LPAR con AIX 5L Versione 5.1, le schede processore totalmente riempite non possono combinare moduli DIMM di diverse capacità sulla stessa scheda. Per questo ambiente operativo, le capacità di memoria possibili su una scheda di processore con tutti gli otto moduli DIMM riempiti sono 4 GB (8 x 512 MB), 8 GB (8x1
GB) o 16 GB (8x2 GB). Il punto di entrata di 2 GB (4x512 MB) è ancora un'opzione.
Sugli ordini iniziali. la regola che le configurazioni della memoria devono essere identiche sulle tutte le schede nei sistemi a 4, 6 e 8 vie si applica ed è fortemente raccomandata per gli aggiornamenti.
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- Cos'è HMC?
- HMC è la console di gestione hardware per pSeries, una nuova applicazione di gestione per la configurazione e il controllo dei server pSeries.
L'interfaccia utente HMC è basata sulla struttura Web-Based System Manager originariamente scritta per AIX e trasferita ora su una base Linux.
Le funzioni utente di HMC vengono eseguite nella struttura Web-Based System Manager. Questo non significa che gli utenti vedono l'insieme standard di funzioni AIX
Web-Based System Manager
sulla console HMC stessa, ma che le nuove applicazioni di gestione hardware di HMC sono presentati in maniera coerente e integrate con la gestione AIX.
- Perché è stata scelta una base Linux come sistema operativo su HMC?
- Linux
è stato scelto per la sua affinità e interfuzionalità con AIX e perché può essere eseguito su diverse piattaforme standard a basso costo.
- È possibile utilizzare un'installazione Linux esistente per HMC?
- No,
HMC viene precaricata con un'installazione di Linux selezionata e preconfigurata su cui sono installate le applicazioni Web-Based System Manager
e HMC. L'installazione di Linux è fornita come applicazione preinstallata, preconfigurata e preverificata con l'intento di migliorare la facilità di installazione e uso. Lo scopo è quello di semplificare l'offerta HMC
in modo che non diventi un ulteriore elemento da gestire.
Come tale, gli aggiornamenti e le modifiche della configurazione di Linux vengono preverificati e inclusi come parte dell'aggiornamento del software per HMC. L'aggiunta di applicazioni di altri produttori a HMC non è supportata.
- È possibile installare proprie applicazioni su HMC?
- Per garantire la stabilità e la qualità di HMC, l'installazione di applicazioni di altri produttori su HMC attualmente non è supportata. Analogamente, l'applicazione di pacchetti e aggiornamenti Linux non distribuiti come parte dell'aggiornamento formale di HMC non è supportata. La correzione di problemi derivanti da tali attività richiederà la reisntallazione del pacchetto originale di HMC.
- Perché non è possibile stabilire un collegamento telnet con HMC?
- Poiché HMC è un'applicazione di gestione specificamente fornita, offre due interfacce supportate per l'accesso utente remoto. Una è l'interfaccia utente grafica Web-Based System Manager,
che può essere utilizzata sia in locale che in remoto, e l'altra è un insieme di funzioni della riga comandi per il richiamo o la creazione di script manuale, a cui è possibile accedere in remoto con il comando rexec o OpenSSH. Altri servizi remoti sono stati disattivati per garantire la sicurezza di HMC.
- È necessario utilizzare l'interfaccia utente grafica
Web-Based System Manager
di HMC?
- No,
molte funzioni della riga comandi operative sono disponibili su HMC e accessibili da un sistema remoto mediante il comando rexec o OpenSSH.
Altre funzioni di HMC più complesse sono accessibili tramite l'interfaccia
Web-Based System Manager
perché sarebbero troppo complicate da utilizzare sulla riga comandi.
- Quali sono le opzioni per l'accesso remoto alle funzioni di HMC?
- È possibile accedere all'interfaccia utente grafica di HMC in remoto tramite il client Web-Based System Manager fornito come parte di AIX e disponibile anche come client remoto Web-Based System Manager
installabile supportato da sistemi Windows. È anche possibile accedere a un insieme di funzioni di riga comandi in remoto tramite il comando rexec o OpenSSH.
- Come si utilizza HMC in remoto da un sistema AIX?
- Il metodo più adatto per controllare in remoto HMC da un sistema AIX è il seguente:
Immettere
wsm -host nome_macchina_hmc
sulla riga comandi.
- Collegarsi a HMC con l'identificazione e la parola d'ordine utente corretti. Una volta autenticate identificazione e parola d'ordine, la sessione console per la HMC appare nella finestra dell'applicazione Web-Based System Manager.
- È possibile esportare una sessione HMC
Web-Based System Manager
presentata in AIX
in un'altra macchina non AIX o non Web-Based System Manager?
- Sì, se il sistema supporta le funzioni di esportazione di X11.
Per esportare la sezione HMC Web-Based System Manager, è necessario conoscere i nomi host di:
- HMC, indicato di seguito come nome_hmc
- immagine AIX 5.1 (con IY22854) con
Web-Based System Manager, indicato sotto come nomehost_A
- sistema compatibile con X11 su cui si desidera esportare la visualizzazione, indicato sotto come nomehost_B
Con questi nomi host, completare le seguenti operazioni:
- Su nomehost_B:
xhost + nomehost_A
- Su nomehost_A:
export DISPLAY=nomehost_B:0
- Su nomehost_A:
wsm -host nome_hmc
Quindi la sessione di login di HMC appare sullo schermo di nomehost_B.
- È possibile utilizzare HMC in remoto con qualsiasi versione di Web-Based System
Manager?
- No.
A causa delle modifiche nella struttura di Web-Based System Manager, HMC e le
istanze remote di HMC funzionano solo con la versione di Web-Based System Manager
fornita con AIX 5.1 con IY22854.
Nelle versioni fornite con AIX 5100-01 o AIX 4.3
non sarà possibile eseguire "wsm -host hmc_main".
- È possibile esportare una sessione HMC
Web-Based System Manager
presentata in AIX
in un'altra macchina non AIX o non Web-Based System Manager?
- Sì, è possibile accedere in remoto all'interfaccia di
HMC
Web-Based System Manager
da un sistema Windows NT o
Windows 2000 installando
Web-Based System Manager
Remote Client.
Per le HMC con un livello di rilascio precedente al Rilascio 3 Versione 1.0 (ottobre 2002), completare le seguenti operazioni:
- Impostare un server Web su AIX 5.1 con immagine IY22854 su cui è configurato anche Web-Based System Manager. A tal scopo, utilizzare configassist.
- Su un PC Windows, avviare un browser Web.
- Nel browser Web del PC, immettere il seguente URL per l'immagine AIX impostata al primo passo: http://nomehost_AIX_5.1/client_remoto/client_remoto.html
- Se è la prima volta che si accede al codice del client remoto, viene richiesto se si desidera scaricare l'ambiente del client remoto. Viene utilizzata un'applicazione Java InstallShield
per installare l'applicazione Client remoto sul PC.
- Installare il codice del Client remoto. Un'icona relativa all'applicazione apparirà sul desktop.
- Fare clic sull'icona per avviare il client remoto di Web-Based System Manager.
- Immettere l'indirizzo IP o il nomehost di HMC e una parola d'ordine e un ID utente validi.
Per le HMC di Rilascio 3 Versione 1.0 (ottobre 2002) o successive, è possibile installare il software del client remoto direttamente da HMC:
- Su un PC Windows, avviare un browser Web.
- Nel browser Web del PC, immettere il seguente URL basato sul nome host HMC:
http://nomehost_HMC_o_indirizzo_IP/client_remoto.html
- Seguire le stesse istruzioni riportate precedentemente per installare l'applicazione client.
Tenere presente che se questa operazione viene eseguita attraverso una connessione di rete remota via modem, è necessario un certo tempo per impostare i plugin e gli oggetti java da trasmettere da HMC al
PC. Tenere anche presente che ogni volta che si arresta la sessione di Web-Based System Manager
e la si riavvia dal PC, si verifica di nuovo lo stesso scaricamento di plugin e oggetti.
- Come viene memorizzata la configurazione da HMC?
- HMC interroga i server LPAR pSeries che contengono le informazioni sulla configurazione nella RAM non volatile (NVRAM) del sistema. Queste informazioni sono nuovamente sincronizzate con la copia logica presente su HMC e mantenute aggiornate con qualsiasi modifica apportata alla configurazione richiesta da HMC. Di conseguenza, se per qualche motivo è necessario reinstallare o sostituire HMC, quest'ultima acquisirà automaticamente le informazioni sulla configurazione dai server.
- Come si inizia il processo di installazione o aggiornamento di HMC?
- Per iniziare il processo di installazione o aggiornamento di HMC, procedere come segue:
- Inserire il Cd di ripristino dell'unità su HMC
- Nel firmware, indicare al sistema HMC di eseguire l'avvio da CD-ROM.
Il CD-ROM di aggiornamento viene avviato e fornisce l'opzione di aggiornare o reinstallare il programma HMC.
- Quanto tempo richiede l'installazione/reinstallazione di HMC?
- Un'installazione completa di HMC richiede circa 10 minuti.
Una volta completata, è possibile ripristinare i dati personalizzati salvati in una precedente operazione di backup, se disponibili. Altrimenti, accedere ai menu di HMC e configurare i parametri di rete di HMC, definire ulteriori utenti e le altre impostazioni di configurazione di HMC.
- Perché alcune documentazioni fanno riferimento a "HSC" invece che a HMC?
- Prima dell'annuncio dei server LPAR pSeries, è stata presa la decisione di denominare ufficialmente la nuova console "IBM Hardware Management Console for
pSeries", sebbene fosse prima chiamata Hardware System Console. Nelle vecchie documentazioni è possibile trovare ancora questo termine. Si riferisce esattamente allo stesso pacchetto di console di HMC.
- Esiste una funzione di blocco schermo per HMC?
- Sì, una funzione di blocco schermo è stata aggiunta in HMC Rilascio 2 Versione 1.0 (aprile 2002). Tuttavia, non dimenticare che quando gli utenti amministrativi della console sono più di uno, essi potrebbero non essere in grado di collegarsi se non conoscono la parola d'ordine dell'utente che ha bloccato lo schermo.
- È possibile configurare le HMC con adattatori asincroni a 8 porte? Tali adattatori sono necessari per configurare le HMC ridondanti?
- La scheda a otto porte per HMC è disponibile come ordine di funzione e deve essere ordinata se il cliente desidera controllare più pSeries 690s da una sola HMC. Un singolo server LPAR pSeries connesso in modo ridondante a due o più HMC non richiede questa funzione. Se la funzione viene ordinata, il sistema HMC viene fornito con la scheda completamente configurata.
- Come si installa il client PC
Web-Based System Manager?
- Esistono due metodi per installare il client remoto di
Web-Based System Manager
su un sistema Windows:
In remoto:
- Impostare un server Web su un'immagine AIX 5.1
(con IY22854) configurata con Web-Based System Manager e di cui il server conosce il percorso di installazione. A tal scopo, utilizzare il comando configassist.
- Su un PC Windows, avviare un browser Web.
- Nel browser, immettere il seguente URL per un'immagine AIX impostata al primo passo: http://nomehost_AIX_5.1/client_remoto/client_remoto.html.
- Per la connettività SSL, installare il pacchetto di sicurezza del client remoto aggiuntivo: http://nomehost_AIX_5.1/client_remoto/sicurezza_cliente_remoto.html.
- Se è la prima volta che si accede al client remoto, viene richiesto se si desidera scaricare l'ambiente del client remoto. Viene utilizzata un'applicazione Java InstallShield
per installare il client remoto sul PC.
- Installare il codice del client remoto. Un'icona apparirà sul desktop.
In remoto:
- Su un PC Windows, avviare un browser Web.
- Nel browser Web del PC, immettere il seguente URL basato sul nome host HMC:
http://nomehost_HMC_o_indirizzo_IP/client_remoto.html
- Installare il codice del client remoto. Un'icona apparirà sul desktop.
In locale:
Per le HMC con un livello di rilascio precedente al Rilascio 3 Versione 1.0 (ottobre 2002):
- Impostare un server Web su AIX 5.1 con immagine IY22854 su cui è configurato anche Web-Based System Manager. A tal scopo, utilizzare il comando configassist.
- Su un PC Windows, avviare un browser Web.
- Nel browser Web del PC, immettere il seguente URL per l'immagine AIX impostata al primo passo: http://nomehost_AIX_5.1/client_remoto/client_remoto.html
- Se è la prima volta che si accede al codice del client remoto, viene richiesto se si desidera scaricare l'ambiente del client remoto. Viene utilizzata un'applicazione Java InstallShield
per installare l'applicazione Client remoto sul PC.
- Installare il codice del Client remoto. Un'icona relativa all'applicazione apparirà sul desktop.
- Fare clic sull'icona per avviare il client remoto di Web-Based System Manager.
- Immettere l'indirizzo IP o il nomehost di HMC e una parola d'ordine e un ID utente validi.
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- Cosa è richiesto per abilitare le LPAR dinamiche?
- Un aggiornamento di AIX, HMC, e del firmware della piattaforma. I livelli richiesti sono:
AIX: 5.2
HMC: Rilascio 3, Versione 1.0
Firmware della piattaforma: Ottobre 2002 o successivo.
Per determinare il livello del firmware della piattaforma, su una partizione AIX immettere:
lscfg -vp | grep -p Platform
Le ultime 6 cifre del livello di ROM rappresentano la data del firmware della piattaforma in formato: "AAMMGG".
- L'aggiornamento di HMC o del firmware della piattaforma si ripercuote sulle partizioni AIX 5.1?
- L'aggiornamento del firmware della piattaforma su alcuni sistemi 5.1 può causare difficoltà di avvio. Di conseguenza, si consiglia di applicare APAR IY31961 sulle partizioni AIX 5.1 prima di aggiornare il firmware della piattaforma.
- Qual è l'ordine degli aggiornamenti di AIX, HMC e dell'hardware della piattaforma?
- L'ordine raccomandato è il seguente:
- Installare APAR IY31961 sulle partizioni AIX 5.1, se necessario.
- Aggiornare HMC alla versione 3.1.
- Aggiornare il firmware della piattaforma al livello ottobre 2002 o successivo.
- Per le partizioni 5.2, eseguire l'installazione o la migrazione di AIX (da 5.1).
-
Come è possibile trovare le versioni o gli aggiornamenti di AIX o HMC o del firmware della piattaforma?
- Visitare i seguenti siti di supporto software:
AIX: www.ibm.com/servers/eserver/support?view=pSeries 
HMC: techsupport.services.ibm.com/server/hmc 
Consultare l'assistenza IBM per informazioni sulla disponibilità di firmware della piattaforma recenti.
-
Possono esistere LPAR dinamiche e non dinamiche sullo stesso sistema pSeries?
- Sì.
La GUI di HMC non visualizza i menu delle LPAR dinamiche per le partizioni non abilitate alle DLPAR.
- Linux supporta le DLPAR?
- No.
- Tutte le operazioni DLPAR devono essere eseguite tramite la GUI di HMC?
- Nonostante si consigli di utilizzare la GUI di HMC per la riallocazione dinamica delle risorse, è possibile per un utente o uno script eseguire comandi sulla riga comandi di HMC per effettuare operazioni di risorse dinamiche su una partizione abilitata.
- Quali condizioni possono impedire le operazioni DLPAR?
- In alcuni casi le risorse che si desidera deallocare non sono disponibili perché sono utilizzate dalle applicazioni del sistema operativo. In tali casi, l'operazione può non essere terminata finché queste risorse non vengono liberate. Le operazioni LPAR dinamiche sono inoltre limitate dalle specifiche di risorse nel profilo LPAR attivo, ad esempio il numero di processori massimo o minimo, la dimensione massima o minima della memoria e le slot I/E richieste.
- Esistono regole speciali per le operazioni DLPAR?
- Le operazioni dinamiche con processori e memoria non richiedono in genere alcuna azione speciale.
Lo spostamento di "slot" richiede invece una particolare gestione. Quando si sposta una "slot," si tenta di riallocare una risorsa collegata a un adattatore inserito in una slot. Ad esempio quando un responsabile desidera spostare un'unità CD-ROM o un adattatore utilizzato da una partizione DLPAR a un'altra partizione . In questo caso, le operazioni da eseguire sarebbero le seguenti:
- Annullare la configurazione dell'unità secondaria collegata all'adattatore principale.
- Utilizzare le procedure SMIT PCI Hot Plug per rimuovere l'adattatore (senza rimuovere fisicamente la scheda).
- Utilizzare la GUI di HMC per spostare la slot da una partizione dinamica all'altra.
- Una volta spostata la slot, riabilitare l'adattatore tramite processo "Hot-Plug" e riconfigurare prima l'adattatore principale e poi l'unità secondaria.
- Quanto tempo richiede il completamento di un'operazione DLPAR?
- In
generale, su un sistema non carico, è possibile spostare un processore in meno di un minuto. Per spostare la memoria occorre qualche minuto in più.
- Come viene utilizzata l'opzione di "livello di dettagli" in HMC?
- Questa opzione imposta il livello di emissione di debug visualizzata durante le operazioni DLPAR.
Inoltre, consente di vedere tutte le operazioni eseguite da AIX durate il funzionamento della DLPAR fornendo le informazioni di traccia/log per il debug e la determinazione dei problemi.
- Come viene utilizzato da HMC il valore di timeout per le operazioni DLPAR?
- È possibile impostare un limite di tempo (in minuti) dopo il quale la richiesta di operazione DLPAR viene annullata. Questa possibilità è utile quando è necessario eseguire spostamenti della memoria. Quando non è possibile riallocare la memoria perché la memoria della risorsa è vincolata alla memoria fisica, alcune operazioni possono richiedere molto tempo. In questo caso è utile limitare il numero di tentativi da eseguire. Un'impostazione pari a zero indica l'assenza di un limite di tempo.
- Con un limite di timeout pari a zero, è possibile arrestare un comando che potrebbe non essere completato perché il comando DLPAR non riesce?
- Sebbene sia possibile impostare il limite di timeout su zero, HMC e AIX hanno un insieme di comportamenti assunti che assicurano che un comando DLPAR, che alla fine non riesce, termini con il messaggio di errore appropriato.
- Se viene eseguita un'operazione di configurazione dinamica, cosa succede alla memoria vincolata al processo o durante l'accesso diretto alla memoria?
- Nulla.
Se un processo ha la memoria bloccata, il gestore memoria virtuale migra in modo trasparente i dati a una nuova pagina fisica protetta e aggiorna atomicamente le mappature della pagina virtuale alla pagina reale in modo che puntino alla nuova pagina fisica.
- Esistono sottopacchetti AIX o livelli di PTF richiesti per DLPAR?
- L'installazione di AIX 5.2 è adatta all'esecuzione delle operazioni dinamiche nelle LPAR pSeries correnti.
- Le operazioni DLPAR si ripercuotono sulle operazioni?
- Numerose applicazioni non riconoscono DLPAR, ovvero non sono programmate per sfruttare le funzioni DLPAR internamente.
Di conseguenza, le operazioni DLPAR non hanno alcun effetto su tali applicazioni. Le operazioni DLPAR hanno ripercussioni solo sui programmi che riconoscono DLPAR.
- Cos'è un'applicazione che riconosce DLPAR?
- Un'applicazione DLPAR riconosce i livelli di risorsa allocati sulla partizione e può cambiare comportamento in seguito alle modifiche di tali livelli.
AIX fornisce le API per le applicazioni che richiedono di riconoscere DLPAR.
- Qual è la relazione tra DLPAR e CUoD (Capacity Upgrade on Demand)?
- DLPAR
può essere utilizzato per portare in linea una risorsa attivata mediante CUoD.
- Come funziona la deallocazione dinamica del processore con la sostituzione dinamica del processore?
- Se sono disponibili processori di riserva (CUoD senza licenza) la partizione può assegnare e portare in linea tali processori prima di disattivare un processore guasto.
- Come si collega la creazione di partizioni di affinità con DLPAR?
- Gli utenti possono eseguire operazioni DLPAR su slot I/E con partizioni di affinità, ma non con le risorse di memoria o processore.
- Esistono esempi di utilizzo della riga comandi HMC per rendere automatiche le operazioni DLPAR?
- L'insieme di di strumenti DLPAR disponibile sul
sito Web di alphaworks
che rende automatiche le operazioni DLPAR mediante la riga comandi di HMC.
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- Cosa fare dei processi inutilizzabili?
-
I processi inutilizzabili, chiamati anche zombi, possono accumularsi nella tabella processi quando un'applicazione si biforca in molti processi child e non si chiude.
Se ciò diventa un problema, la soluzione più semplice è modificare l'applicazione in modo che la sottoroutine sigaction ignori il segnale SIGCHLD. Il processo child si chiuderà normalmente una volta terminato e non si accumulerà come processo inutilizzabile nella tabella dei processi.
Per ulteriori informazioni, consultare la descrizione della sottoroutine sigaction in
AIX 5L Version 5.2
Technical Reference: Base Operating System and Extensions, Volume 2.
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- Quali sono i requisiti minimi raccomandati della memoria e del disco fisso per AIX 5.2?
- Per AIX 5.2 la memoria minima richiesta è 128 MB e la dimensione minima richiesta per il disco fisso è
2.2 GB. Per ulteriori informazioni, consultare AIX 5.2 Note di rilascio. Per ulteriori informazioni circa l'installazione di AIX, consultare
AIX 5L Version 5.2 Installation Guide and Reference.
- Prima di migrare il sistema ad AIX 5.2, vi sono dei requisiti per i volumi logici di AIX 5.2 che bisogna conoscere?
- Il volume logico di boot (hd5) deve avere una dimensione di almeno 12 MB di spazio. Controllarlo e regolarlo prima di iniziare l'installazione della migrazione.
- Quando è possibile aggiornarsi ad un nuovo livello di AIX utilizzando un livello di manutenzione?
- Il livello di AIX è determinato dal livello VRMF (Version.Rilascio.Modification.Fix), ad esempio 4.3.3.0.
Se l'aggiornamento che si desidera installare modifica i campi Versione o Rilascio di VRMF, questa viene chiamata installazione di migrazione. Ad esempio, se il livello di AIX è 4.3.3.0 e si desidera aggiornare il sistema a 5.1.0.0, sarà necessario eseguire il boot del sistema dal supporto di installazione (CD-ROM o Network Installation Management) ed eseguire un'installazione della migrazione del sistema operativo di base.
Se l'aggiornamento modifica i campi Modifica o Fix di VRMF, ciò viene chiamata installazione aggiornamento. Un livello di manutenzione AIX aggiorna il campo Modifica o Fix di VRMF, dunque, sarà necessario eseguire un'installazione
update_all. Un'installazione update_all viene eseguita su un sistema in esecuzione utilizzando la riga di comandi SMIT update_all o utilizzando il comando install_all_updates.
Ad esempio, se il livello di AIX è 5.1.0.0 e si desidera aggiornare AIX con l'ultimo livello
di manutenzione, bisogna eseguire il comando install_all_updates per aggiornare AIX a 5.1.0.25.
Nel caso specifico di AIX 5.0, non c'è percorso di migrazione a qualsiasi altro livello.
Per ulteriori informazioni circa l'installazione di AIX, consultare
AIX 5L Version 5.2 Installation Guide and Reference.
- E' possibile importare un gruppo volumi creato sul sistema AIX 4.3.3 ad un sistema AIX 5.1 abilitato a 64 bit?
- Un gruppo volumi creato su un sistema AIX 4.3.3 può essere portato ad un sistema AIX 5.1
o AIX 5.2.
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- Non si è in grado di localizzare i comandi crash o pstat in AIX 5.1. Questi comandi sono stati rimossi? In tal caso qualè il loro equivalente funzionale?
- Sì, i comandi sono stati rimossi. Comandi alternativi includono
kdb o kdb_64 (kernel debugger), adump (avvia kdb con impostazioni diverse) e truss.
- Perché non si è in grado di riavviare il sistema AIX 5.1 con un adattatore grafico gxt255p, ma è possibile connettersi con l'unità ascii?
- Il programma di controllo dell'unità per GXT255P non è stato modificato per eseguire in modalità 64 bit. La scheda non è più sopportata ed è stata ritirata dal commercio.
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- La mia macchina eseguirà il kernel a 64 bit?
- E' richiesto un hardware a 64 bit per eseguire il kernel a 64 bit. Per AIX 5.2,
tutti gli hardware a 64 bit IBM eServer pSeries possono eseguire il kernel a 64 bit o quello a 32 bit. Per verificare la capacità del processore, immettere il seguente comando:
# /usr/sbin/prtconf -c
Il comando restituisce "32" o "64", a seconda della capacità del sistema. Se sul sistema non c'è il comando prtconf, è possibile utilizzare il comando bootinfo -y.
In AIX 5.2, il kernel a 32 bit è installato per impostazione assunta. Il kernel a 64 bit insieme
a JFS2 (Enhanced Journaled File System), può essere abilitato al momento dell'installazione.
- Esiste un modo per verificare se il kernel di sistema è a 32 bit o a 64 bit?
- Sì. Il comando:
# /usr/sbin/bootinfo -K
restituisce "32" se è abilitato il kernel a 32 bit e "64" se è abilitato il kernel
a 64 bit.
- È possibile eseguire un'applicazione a 64 bit su un kernel a 32 bit?
-
Molto probabilmente. L'ambiente nel quale l'applicazione è stata installata non ha attinenza
con il posto in cui è possibile eseguirla. Gli switch compilatori sono disponibili per creare un programma eseguibile a 32 bit o a 64 bit dal codice origine del programma compilato su un kernel a 32 bit o su un uno a 64 bit. Inoltre, sia i programmi a 32 bit che quelli a 64 bit possono essere eseguiti su un kernel a 32 bit o a 64. Tuttavia, se l'applicazione richiede di utilizzare un'estensione del kernel (un programma che estende il kernel e può, ad esempio, fornire una nuova chiamata di sistema per l'applicazione), non supportata su kernel a 32 e 64 bit, può essere eseguita solo sul kernel supportato dall'estensione.
- La mia applicazione a 32 bit verrà eseguita su un kernel a 64 bit?
- Quasi certamente. L'unico caso in cui un applicazione a 32 bit non viene eseguita su un kernel a 64 bit è quando l'applicazione ha bisogno di utilizzare un'estensione di kernel (un programma che estende il kernel e può, ad esempio, fornire una nuova chiamata di sistema per l'applicazione) che è disponibile solo in modalità 32 bit. Un esempio è Oracle 8i, che contiene un'estensione kernel che è abilitata solo a 32 bit. Oracle 9 non ha questa restrizione e funziona su un kernel a 64 bit. Le applicazioni, di solito, non forniscono estensioni kernel.
- È possibile eseguire applicazioni generate su AIX 4.3 su un sistema AIX 5L?
- Un programma a 32 bit generato con AIX 4.3 può essere eseguito su AIX 5L se soddisfa le condizioni di compatibilità binaria. Un programma a 32 bit generato su AIX 4.3 non può essere eseguito su AIX 5L. Tutti i programmi a 64 bit devono essere nuovamente generati (compilati e collegati) su AIX 5L.
- Le unità I/E funzionano su kernel a 32 bit o a 64 bit?
- Le unità I/O che non hanno estensioni kernel a 64 bit non saranno configurate da un kernel
a 64 bit. Quasi tutte le unità I/E che funzionano su un kernel
a 32 bit, funzionano anche sul kernel a 64 bit.
- E' possibile eseguire JFS2 (Enhanced Journaled File System)
su un kernel a 32 bit?
- JFS2 sul kernel a 32 bit è supportato su AIX 5.2, sebbene non sia raccomandato.
Anche se JFS2 fornisce miglioramenti significativi su JFS, il suo pieno potenziale
si otterrà solo con un kernel a 64 bit. Il kernel a 64 bit fornisce un migliore ambiente
per l'esecuzione di JFS2 poiché il kernel a 32 bit ha un potenziale molto più limitato. La combinazione di un kernel a 64 bit con JFS2 è progettata per eseguire in maniera migliore
di qualsiasi altra combinazione di sistemi di file e kernel nel rispetto dell'esecuzione del sistema di file.
Si raccomanda di utilizzare JFS con un kernel a 32 bit.
- Si sta installando AIX 5.1 con una riscrittura completa e si desidera
poter scegliere il kernel a 64 bit. Come procedere?
- Se il sistema ha processori a 62 bit questo viene automaticamente installato con il sistema operativo
di base. Tuttavia, il kernel a 64 bit è abilitato solo se vengono impostate le opzioni
Abilita kernel a 64 bit e JFS2 su "sì" durante l'installazione di AIX.
A tal fine, andare a Opzioni
avanzate durante l'installazione di AIX e scegliere sì per il kernel a 64 bit. Una volta fatto ciò, JFS2
(conosciuto anche come journaled file system) verrà utilizzato.
In alternativa, una volta terminata l'installazione del BOS a 32 bit, installare manualmente i sottopacchetti bos.64bit e bos.mp64
dal CD di installazione AIX.
- E' possibile tornare a 32 bit dopo aver installato con 64 bit?
- E' possibile tornare a 32 bit eseguendo il boot nel servizio puntando il link simbolico di unix su
unix_mp (kernel a 32 bit). Eseguire un bosboot ed eseguire il boot
della partizione.
Per ulteriori informazioni su questa operazione, fare riferimento a IBM Redbook AIX 5L Differences Guide Version 5.1 Edition
,
sezione 1.2.3 "64-bit kernel considerations."
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- rootvg è impostato su JFS e si desidera spostarlo su JFS2. Come procedere?
- Creare mksysb, quindi ripristinare rootvg con JFS2. L'unico requisito per utilizzare
JFS2 su rootvg è che la macchina sia in esecuzione con un kernel a 64 bit.
- Come stabilire se si ha JFS2 (enhanced journaled file system)?
- Eseguire uno dei comandi seguenti:
# lsfs
o
# mount
- Durante la creazione di un JFS avanzato, vi è un'opzione per Log in linea.
Di cosa si tratta e come viene calcolata la dimensione?
- E' possibile creare un nuovo tipo di log per JFS2 (journaled file system avanzato). Un log in linea è
una funzione specifica di JFS2 che consente di creare il log all'interno dello stesso volume logico di dati.
Con un log in linea, ogni JFS2 può avere la sua unità di log senza doverla condividere. Per uno scenario con più unità disco
hot-swap ed un gran numero di sistemi di file, questa funzione può essere utilizzata per migliorare l'affidabilità, la disponibilità e la funzionalità se un sistema perde un disco singolo che contiene l'unità di log per più sistemi di file.
Per AIX 5.1, la dimensione assunta del log in linea è .004 della dimensione del volume logico, sebbene l'utente può
specificare una dimensione differente. La dimensione è limitata al 10% della dimensione del
volume logico.
Per AIX 5.2, la dimensione assunta del log in linea dipende dalla dimensione del volume logico,
così come di seguito riportato:
dimensione assunta log in linea
| Dimensione LV |
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Dimensione assunta log in linea |
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| < 32 MB |
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256 K |
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| da 32 MB fino a, ma escluso, 64 MB |
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512 K |
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| da 64 MB fino a, ma escluso, 128 MB |
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1 MB |
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| 128 MB |
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2 MB |
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| da 128 MB a 1 GB |
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1/128 della dimensione arrotondato al limite dei megabyte |
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| da 1 GB a 2 GB |
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8 MB |
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| da 2 GB a 128 GB |
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1/256 della dimensione arrotondato al limite dei megabyte |
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| da 128 GB a 512 GB |
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512 MB |
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| = 512 GB |
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1/1024 della dimensione arrotondato al limite dei megabyte |
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- Qual è il numero massimo di file ed indirizzari per un
JFS2 (Enhanced Journaled File System)? JFS2 consente una compressione?
- JFS2 assegna dinamicamente spazio per gli i-nodes del disco, così come richiesto.
Il numero massimo di file ed indirizzarti in un JFS2 è limitato dalla quantità di spazio
libero sul disco nel sistema di file e, quindi, dalla dimensione del sistema di file.
JFS2 non fornisce l'opzione di un sistema di file compresso. Questa funzione non è compatibile con il layout
di metadati JFS2, che è stato scelto per la sua efficienza.
- Come si crea un sistema di file maggiore di 2 GB
- Utilizzare JFS2 (Enhanced Journaled File System) per creare un sistema di file maggiore di 2 GB.
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- Si desidera eseguire il mirror del gruppo volumi root. Bisogna avere il
quorum impostato su "on"?
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Normalmente, è vantaggioso per disattivare il quorum durante l'esecuzione del mirror.
Nel caso in cui uno o più dischi non siano più disponibili (a causa di un malfunzionamento,
della rimozione del disco, o per altre cause), potrebbe essere possibile per rootvg funzionare in modo
corretto senza il quorum. Ciò perché i dati contenuti sui dischi che non sono più disponibili potrebbero essere duplicati su dischi di cui si è eseguito il mirror.
Notare che se un volume logico ha le proprie copie che si trovano su un disco che non è più disponibile, l'informazione non sarà disponibile per l'utente indipendentemente dallo stato del quorum del gruppo volumi.
Per attivare quorum, immettere: # chvg -Qy <VGname>
Per disattivare quorum, immettere: # chvg -Qn <VGname>
Nota: Eseguire il comando bosboot o savebase
dopo il comando chvg -Qy
o chvg -Qn per aggiornare l'immagine di boot.
Per controllare lo stato quorum, immettere: #lsvg <VGname> | grep QUORUM
Nell'emissione su riportata, QUORUM verrà impostato sul numero di dischi richiesti per il gruppo volume dati. Se QUORUM è impostato sul valore 1, esso viene efficacemente disattivato.
- Qual è il LTG (Logical Track Group) nella creazione del gruppo volumi?
-
LTG corrisponde alla dimensione di trasferimento massima consentita per il disco I\E
(oggi, molti dischi supportano una dimensione maggiore di 128 KB). Per usufruire di questa dimensione di trasferimento maggiore ed ottenere una migliore prestazione del disco I/E,
AIX 5L accetta valori di 128 KB, 256 KB, 512 KB, e 1024 KB per la dimensione di LTG. Il valore consentito è la dimensione più piccola supportata da tutti i dischi in un gruppo volumi.
Per ulteriori informazioni relative a LTG, fare riferimento a Documentazione di AIX e cercare LTG.
- Come si rimuove un un gruppo volumi senza dischi?
- Un'altro modo per reinterpretare questo problema è
"Come si eliminano le INFORMAZIONI relative al gruppo volumi?", perché questo è tutto ciò di cui si dispone sul sistema. Si dispone di possibili voci nel file
/etc/filesystems e voci in ODM (Object Data Manager). Se il gruppo volumi è variato, prima eseguire il comando:
# varyoffvg <vgname>
Quindi eseguire il comando:
# exportvg <vgname>
Questo comando esegue un importvg a rovescio, fatta eccezione per il fatto che non legge
VGDA (Volume Group Descriptor Area). Ciò rimuove qualsiasi cosa relativa al gruppo volumi nel file e nell'ODM
/etc/filesystems.
- Quando vengono elencati i sistemi di file, viene visualizzato il sistema di
file /proc. Non si tratta di un sistema di file creato dall'utente. Di cosa si tratta e dove è possibile ottenere ulteriori informazioni?
- Il sistema di file /proc viene creato con l'installazione di AIX versione 5.1 e successive. E' un pseudosistema di file che associa i processi e le strutture di dati kernel ai file corrispondenti. Per ulteriori informazioni, fare riferimento a
AIX 5L Version 5.2 Files Reference, espandere la sezione File di sistema, selezionare /proc File.
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- Come si tiene traccia dei pacchetti Ethernet sul sistema AIX?
- Utilizzare il seguente comando:
#/usr/sbin/iptrace -i en0 /tmp/iptrace
Per visualizzare l'emissione della traccia, eseguire il comando:
#/usr/sbin/ipreport -rns /tmp/iptrace >/tmp/ipreport
- Come si condividono i file/stampanti con Windows 2000, Windows XP, Windows NT, Windows ME?
- Vi sono due soluzioni, una è Samba, che è un prodotto freeware ed è disponibile in
www.samba.org
. L'altra soluzione è Fast Connect for AIX V3.1, che è disponibile da IBM.
- Come funziona un montaggio NFS su Linux?
- Linux, per definizione assunta, richiede che qualsiasi montaggio NFS utilizzi una porta al di sotto di 1024. AIX, per definizione assunta, utilizza porte maggiori di
1024. Utilizzare il seguente comando per restringere AIX all'intervallo di porte riservate:
# /usr/sbin/nfso -o nfs_use_reserved_ports=1
Per ulteriori informazioni relative a questo argomento, fare riferimento a
AIX 5L versione 5.2 Guida alla gestione del sistema: Comunicazioni e reti, selezionare Sistema di file di rete e SMBFS, quindi selezionare SMBFS.
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- E' possibile utilizzare l'unità CD/DVD scrivibile per creare copie di riserva?
- Sì. Per istruzioni, fare riferimento al file /usr/lpp/bos.sysmgt/mkcd.README.txt sul sistema AIX.
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